Come Comportarsi ad un Colloquio di Lavoro: Parte 1

Come Comportarsi ad un Colloquio di Lavoro: Parte 1

Oggi esploriamo insieme le strategie vincenti per porsi in maniera adeguata e costruire risposte impeccabili durante un colloquio di lavoro.

Abbiamo già accennato anche qui nel blog il modo migliore per rispondere a qualche domanda a colloquio, trattando quelle più difficili.

In questa guida (che divido in due parti per comodità, trovi qui la parte due), oltre a fornire un approfondimento su come affrontare le domande più complesse, condividerò consigli dettagliati e video approfondimenti dal mio canale Youtube, utili per prepararsi in modo completo ed efficace per il prossimo colloquio, ed aiutarti ad ottenere il lavoro che desideri. 

Parlami di te

Dopo esservi presentati con un abbigliamento professionale, un sorriso accattivante e puntualità impeccabile, sarete invitati a prendere posto. All'inizio di ogni colloquio, c'è sempre quella domanda strategica, pensata per capire subito come il candidato si pone rispetto alla sua storia professionale: “parlami di te”.

La domanda "Parlami di te" richiede una strategia adatta alle diverse fasi del processo selettivo, in base alla persona che ti sta colloquiando:

  1. Rispondere al recruiter:

Prima di tutto, evita parlare come se avesse letto il tuo curriculum: può essere passato del tempo, e può non avere sott’occhio tutta la tua carriera, quindi non dare nulla per scontato. Spiega il tuo percorso in ordine cronologico, toccando i punti salienti, anche se potrebbe sembrare ripetitivo. Valorizza esperienze importanti e successi, aggiungendo nel racconto eventuali esperienze o dettagli che non emergono dal curriculum.

Non dilungarti troppo e cerca di trasmettere un'immagine solare e positiva. Evita l'overselling (non tirartela!), presentati in modo umile e concentrati su ciò che è rilevante per l'opportunità di lavoro. Sorridi, non essere imbalsamato!

  1. Rispondere all'hiring manager:

Quando la domanda viene posta dall' hiring manager dell’azienda, ricorda che a loro interessano principalmente la presentabilità, la capacità di presentazione e la competenza. 

Mantieni la serenità e prepara un discorso ben articolato che attenzioni in particolare la parte operativa. Aspettati interruzioni durante il tuo discorso e affrontale con calma: ti potrebbero chiedere di dettagliare le tue hard skills. 

Racconta il tuo percorso in ordine cronologico, approfondendone gli aspetti tecnici ed evidenziando le esperienze chiave. Il manager si concentra su competenze pratiche, quindi sii in grado di trasferire la tua competenza per la posizione in questione, con esempi concreti.

Ti lascio il video dettagliato relativo a questa domanda, con esempi pratici di risposte:

 

Parlami dei tuoi difetti e debolezze

Rispondere alla domanda sui difetti è un'opportunità per dimostrare consapevolezza e impegno. Evitare cliché è cruciale; pertanto, anziché affermare generiche "debolezze" o falsi difetti come “lavoro troppo”, illustra dettagliatamente come stai superando le tue sfide personali

Nel mondo professionale, svelare una versione autentica di te stesso durante un colloquio può fare la differenza. Il trucco consiste nell’ accennare a sfide e difficoltà legate al lavoro o alle relazioni personali (evitando aspetti profondamente problematici, come per esempio l'irascibilità estrema), e raccontando le strategie messe in atto per gestire e mitigare efficacemente l'impatto di tali difficoltà. 

Questa strategia non solo dimostra una notevole consapevolezza di sé, ma induce anche il recruiter a percepire questi aspetti come già "risolti". Vedrà che sai trasformare i tuoi punti deboli in forze, e che sei portato ad ottimizzare il tuo potenziale professionale.

 

Domande comportamentali

Affrontiamo ora quelle che possono sembrare le domande più antipatiche in un colloquio di lavoro. 

Le domande comportamentali sono progettate per rivelare il carattere e la personalità del candidato, ma soprattutto come gestisce nella pratica eventuali criticità.

Ecco qualche esempio:

  • Descrivi una situazione in cui sei stato in disaccordo con un membro del tuo team.
  • Racconta di un fallimento personale e cosa hai imparato.
  • Fornisci esempi di leadership in un progetto.
  • Affronta la sfida più grande della tua carriera.
  • Descrivi una situazione in cui eri in disaccordo con un superiore.
  • Spiega come affronti i problemi.

Ora, vediamo come, in modo semplice, è possibile strutturare risposte efficaci a queste domande. 

Idealmente, fanno riferimento a cinque diverse categorie: problem solving, lavoro di squadra, fallimento, leadership e gestione dello stress

Il primo passo è recuperare e prepararsi un esempio per ogni categoria, pescando dalla nostra esperienza. 

Successivamente, creiamo risposte utilizzando il metodo STAR (Situazione, Compito, Azione, Risultato), ovvero: descriviamo adeguatamente la situazione iniziale, spieghiamo il problema emerso, raccontiamo le azioni che abbiamo intrapreso (e le motivazioni per cui le abbiamo prese) e i risultati ottenuti con il nostro intervento.

Ecco il video con qualche esempio pratico: 

 

Trovi qui la parte due, con ulteriori domande, approfondimenti, e video.

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