Guida al Colloquio Tecnico

Guida al Colloquio Tecnico

Oggi ci concentreremo sulle sfide e le difficoltà colloquio tecnico, per affrontare con successo la seconda fase dell'iter selettivo.

L'iter selettivo solitamente infatti si suddivide in due fasi: un colloquio motivazionale iniziale e un successivo colloquio tecnico, dove si mettono alla prova le competenze specifiche. Questi due step spesso coinvolgono figure diverse: il talent acquisition nella prima fase e l'hiring manager o la linea tecnica dell'azienda nella seconda. Le dinamiche e le aspettative di questi due momenti possono variare notevolmente, richiedendo un approccio differenziato.

Mentre per il colloquio motivazionale disponiamo di una vasta gamma di domande comuni, per il colloquio tecnico spesso ci troviamo impreparati, poiché la struttura e le domande sono a discrezione del manager.

Spesso può essere intimidatorio persino per professionisti senior che ambiscono a cambiare settore. 

(Ne approfitto per ricordarti che se desideri ridefinire il tuo profilo e prepararti per una transizione di carriera puoi contattarmi per una consulenza personalizzata o iscriverti alla mia Career Academy, avviando un percorso verso il successo insieme a me.)

Il principale ostacolo del colloquio tecnico è la difficoltà nel sapersi presentare e nel saper valorizzare le proprie competenze in modo professionale. Ho notato che molti candidati, pur avendo le competenze richieste, falliscono nel trasmettere al manager la propria preparazione e esperienza in modo convincente.

Quindi, come possiamo affrontare con successo il secondo colloquio? Il nostro punto di partenza deve essere il manager, il nostro "cliente" in questa fase. Cosa cerca, quindi, la persona che ci sta colloquiando?

Durante il colloquio tecnico, il manager cerca principalmente tre cose: 

  • Competenza
  • Professionalità
  • Presentabilità. 

È cruciale quindi dimostrare di essere professionisti, capaci di mettere in pratica le competenze acquisite. 

Come gestire le domande tecniche

Quando rispondiamo, non limitiamoci a dettagli tecnici, ma colleghiamo le risposte a esperienze concrete che dimostrino la nostra capacità di applicare le conoscenze in contesti professionali. 

Se siamo esperti nell’utilizzo di un gestionale, per esempio, potremmo rispondere spiegando l’utilizzo che ne abbiamo fatto nelle realtà professionali precedenti attraverso brevi racconti molto pratici.

E quando invece non siamo esperti in quello che richiedono?

Innanzitutto è necessario sapere una cosa importante: non dobbiamo sapere tutto! Se si è arrivati a questa fase di colloquio, significa che il nostro profilo è in linea con quello che l’azienda cerca!

E’ importante però, anche quando non conosciamo perfettamente la risposta, essere in grado di connettere l'esperienza acquisita a ciò che ci viene chiesto.

Il segreto è evitare risposte negative come "no" o "non lo so" e cercare analogie nelle nostre esperienze. 

Questo dimostra adattabilità, flessibilità e una profonda comprensione del nostro background

Inoltre, consiglio di prepararsi in modo completo, non solo tecnicamente, ma anche conoscendo il ruolo e le aspettative dell' hiring manager e dell’azienda. 

Questa conoscenza approfondita ci darà un vantaggio nell'articolare risposte mirate.

In conclusione, l’idea è quella di affrontare il colloquio tecnico con una mentalità orientata al business: costruirsi una preparazione adeguata per “vendere il proprio profilo” e, si sa, per vendere bene qualcosa bisogna conoscere bene sia il prodotto che l’acquirente!

Spero che questi consigli siano stati utili: lascio un piccolo video a riguardo con qualche esempio pratico: 


Se hai domande o vuoi condividere le tue esperienze con il colloquio tecnico, contattami o seguimi sul mio profilo Instagram!



Consulenze

Hai bisogno di un mio supporto?
Scopri cosa possiamo fare insieme

Newsletter